Italia Patria della Bellezza

Palermo, per la sua posizione geografica, è stata da sempre crocevia di civiltà, residenza di dinastie, ma anche luogo di passaggio di narratori che ne hanno raccontato la storia e le bellezze. La città è più di un semplice spettacolo di arte, cultura, tradizioni: è l’espressione di un ricco sincretismo che, nel corso di migliaia di anni, ha unificato paesi lontani tra loro e le ha conferito la fisionomia attuale. Parlare di Palermo significa, pertanto, raccontare secoli di storia mediterranea. Una storia che si muove da sempre intorno al rapporto tra la città e il suo mare e che in epoca greca le impose il nome di Panormos, tutto porto. La posizione favorevole creò la fortuna della città nel tempo. Una città cresciuta sul mare e che dal mare ha tratto la propria linfa vitale. Un elemento che Palermo sta sviluppando ulteriormente attraverso progetti di riqualificazione orientati al recupero delle sue coste e delle antiche culture marinare. 

In quest’opera di trasformazione è stata individuata dalle istituzioni locali una vasta area che comprende l’ex Chimica Arenella, l’ex Manifattura Tabacchi, la stazione ferroviaria Sampolo, l’ex Mercato ortofrutticolo, il Porto, la Cala, il Castello a Mare-San Pietro, quest’ultimo destinato a diventare parco, con l’idea di potenziare le attività commerciali, le imprese e la ricettività, sviluppandole in termini di innovazione e creatività. Un sistema che consentirà, attraverso la concentrazione di reti e servizi, di offrire alle imprese le condizioni per un potenziamento delle proprie attività. Il waterfront di Palermo diventa così, simbolicamente, un’area di cerniera tra il mare e il centro urbano per lo smistamento e la diffusione di merci e punto di partenza di sperimentazioni creative. 

Un rapporto, quello tra Palermo e il mare, che ha spinto l’artista e designer palermitano Giuseppe Amato a posizionare nel 2010 il suo Nautoscopio proprio sul waterfront. Architettura “fantastica” ma realizzabile, il Nautoscopio è nato dall’interazione tra uno stato d’animo e un luogo immaginario. Nato come un progetto utopico, una casa volante, un osservatorio sul mondo, è stato paradossalmente il primo progetto che ha realizzato delle sue Unexpected Homes, le “Architetture d’Artista”.

Amato mette a punto progetti di abitazioni concepite come installazioni di arte pubblica, di cui soltanto il Nautoscopio, situato sul Foro Italico di Palermo, è divenuto oggi un simbolo del rinnovato waterfront della città. Un luogo che può diventare concreto e che assume una connotazione ben precisa: il Foro Italico con i suoi 30.000 mq. sintetizza il passato, il presente e il futuro della città.

Drawings

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Models

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Prototype

Il progetto per Italia, Patria della Bellezza: Nautoscopio.tv

In questi anni il Nautoscopio è diventato un punto di osservazione e di riferimento per le nuove generazioni, che lo frequentano abitualmente. Nel raccontare la storia, la cultura, la cura del paesaggio siciliano, le nuove frontiere della quarta rivoluzione industriale, il Nautoscopio può diventare per i prossimi 10 anni, non soltanto un punto di riferimento per i giovani ma un vero e proprio laboratorio culturale, una macchina scenica dove ambientare una serie di interviste a personaggi rappresentativi della cultura siciliana che raccontino la Sicilia al mondo e il mondo ai siciliani.

Il progetto prevede la creazione del brand Nautoscopio e la sua divulgazione; l’allestimento di una scenografia essenziale dentro al Nautoscopio nella quale realizzare un web-doc a puntate, che racconti la storia della cultura siciliana, che verrà chiamata a parlare nel Nautoscopio: interviste in forma documentaristica da trasmettere su una piattaforma web multimediale Nautoscopio.tv, da divulgare in forma digitale attraverso un sito web interattivo e diffuso attraverso un mail Marketing mirato a un pubblico di riferimento scelto, italiano e estero, attento ai contenuti di valore e lontano dal frastuono assordante e distopico dei Social Network

 

Verranno invitati e intervistati singolarmente 30 ospiti speciali, per raccontare il patrimonio storico, artistico e culturale siciliano, in vista di una imminente Rinascita culturale ed economica dell’isola che, a dispetto di un contesto economicamente globalizzato e culturalmente disgregato, può tornare ad essere la culla di una nuova civiltà, al centro del Mediterraneo.

 

Tutto ciò comporterà dei costi di allestimento della scenografia; la produzione e la post-produzione dei contenuti audio (Podcast radiofonico) e audio-video da parte di una troupe cinematografica (nel sito sarà convogliata del una parte del web-doc che Amato sta portando avanti con un equipe da qualche anno: il regista Tommaso Lusena de Sarmiento, la montatrice di cinema Cristiana Cerrini, autori come Davide Enia e altri); la creazione dei flussi di comunicazione; il rintracciamento (attraverso il lavoro di un ufficio di pubbliche relazioni) di un pubblico trasversale iniziale di 50.000 persone (targettizzazione) appartenente alla cultura popolare e intellettuale della Città e del mondo del mare; la creazione dei contenuti di marketing (un Diario di Bordo del Nautoscopio sotto forma di newsletter pre-impostata) e l'erogazione automatica dei contenuti multimedia bi-settimanali attraverso un software CRM e un auto-risponditore, lungo l'arco del primo anno di esercizio; la creazione di un sistema di ampliamento del pubblico di riferimento, attraverso strumenti digitali che veicolino il meccanismo del passaparola.

Verrà inoltre realizzato il lavoro di installazione della segnaletica comunale per le visite al Nautoscopio. 

 

 

Budget per Nautoscopio.tv

Web-Doc, autori:  € 3.500,00

Web-Doc, lavorazione e post-produzione Archivio Amato: € 1.000,00

Web-Doc, creazione dei contenuti: € 5.000,00

Web-Doc, post-produzione: € 4.000,00

Sito Web: € 5.000,00

CRM per mail Marketing:  € 2.000,00

Database per Mail Marketing:  € 3.000,00

Realizzazione, controllo e gestione Mail Marketing: € 4.500,00

Segnaletica (Cartelli segnaletici comunali): € 2.000,00

 

Totale: € 30.000,00

Contenuti su Nautoscopio.tv: web-doc e podcast 

La Palermo del XXI secolo mette in scena bellezza e creatività, luoghi e simboli, ma anche le speranze e i sogni, esprimendo una struttura sociale ed economica in via di sviluppo, una sensibilità visiva e una concezione estetica fatta di elementi misti che ne denotano la potenza e il fascino. Palermo guarda al passato con orgoglio, pensando con grande ottimismo anche al futuro. 

Il lavoro e l'opera di Giuseppe Amato esprime un legame con la storia, con la cultura e con la sostenibilità e proietta, al contempo, la città nel futuro. Il punto di partenza dell’analisi di Amato è il concetto di rovina da cui scaturisce l’ipotesi di integrazione e trasformazione.

Da dieci anni il Nautoscopio svetta sul lungomare del Foro Italico come una torre di controllo, un utopico punto di osservazione tra terra e mare che volge il suo sguardo verso le città del mondo. 

Il Nautoscopio, letteralmente “torre di controllo per osservare le navi in transito”, realizza l’interazione tra scultura, architettura, ingegneria meccanica ed ebanisteria, in un unico oggetto costruito. Un indicatore di luoghi che permette di godere del paesaggio da una posizione privilegiata. Rifugio che ruota attorno all’albero di un veliero, il Nautoscopio si solleva attorno ad esso fino a 20 metri sul mare, con la sola forza delle braccia, spalancando la visione sul mondo. Il Nautoscopio è a Palermo come incubatore di proposte e di idee da condividere: vuole ospitare interviste, performance, dibattiti, presentazioni di case editrici e molto altro possa contribuire allo sviluppo della cultura siciliana nel mondo. 

Il progetto Nautoscopio® sintetizza secoli di cultura che hanno fatto di Palermo la capitale del Mediterraneo; un punto d’incontro tra popoli, determinato anche dalla felice posizione geografica al centro del Mediterraneo. Una porta aperta che rimarca il significato di accoglienza e uno sguardo sul mondo, un punto di inizio, di nascita, di civiltà, di relazioni sincretiche che hanno determinato la cultura attuale. 

Autore

 

Giuseppe Amato was born in Palermo, Sicily, 1970. Starting as a biologist specializing in whales behavior at the University of Pavia, Giuseppe later has learned the art of design from his life mentor Sory Yanagi in Japan. 

 

His works were presented at ICFF in New York ADC, Isetan Department Store Gallery in Tokyo, Hankyu Gallery, Osaka, the 11th Istanbul Biennial and Moleskine Detour at the Museum Santral Istanbul and the Moma Design Store in Tokyo.

The Unexpected Homes series, dwellings conceived as installations of Public Art, started with the prototype Nautoscopio. After its presentation at the Green Energy Design Exhibition curated by Interni Magazine, with Philippe Stark, Toyo Ito, Michele De Lucchi and Ron Arad (model scale 1:5), his 36-tons visionary construction has been constructed in Palermo's harbour in 2009, becoming today one of the city's symbols. 

 

Chosen sketches of the Nautoscopio are published in the volume curated by Moleskine, Sotheby's and FAI La mano del Designer, 460 autografed drawings by 150 of the most prominent contemporary designers.

In 2010 Giuseppe Amato had partecipated at 12a Biennale Internazionale di Architettura, in Venice, at Mapping Contemporary Venice, with Moleskine and VIU, Venice International University. In 2019 Giuseppe Amato had partecipated at FutuRuins, an art exhibition at Fortuny Palace in Venice, with other works from Venetian Civic Museums and the State Hermitage Museum.

Giuseppe Amato lives and works primary in Milan, where his studio specializes in interior design of selected private houses, restaurants, and boutique stores. 

​Giuseppe Amato also worked and collaborated with Institutions and Companies, like: Aveda, Branca, Brioni, Caruso, FAI, Fastweb, Hankyu, ICFF, Isetan, Moleskine, Sotheby's, Vibram.

 

 

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Contatti

For any further information, please call Giuseppe Amato Studio, Milano

ph. +39 3389856991 - email: nautoscopio@gmail.com

Alzaia Naviglio Grande 26, 20144 Milano, Italy

107 Suffolk St. New York, 10002 NY, USA

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